Mangia come viaggi!

Alle partite “onnivori contro vegani” mi sento come chi non ha mai seguito il calcio, entra per la prima volta in uno stadio e osserva imbarazzato i tifosi delle curve che si lanciano vicendevolmente tofu e salami esponendo striscioni offensivi: “Assassini!” da una parte,  “Morirete presto” dall’altra. 

Io ascolto tutti ma ho spento il rumore del mio giudizio. Non offendo e spero di non essere offesa. Ammiro i vegani per la loro scelta etica coraggiosa e coerente, ma sono onnivora. Comprendendo meglio le ragioni diverse rispetto alla mia, da qualche anno ho cominciato a mangiare in modo più consapevole. Inizialmente ho eliminato dalla mia tavola capretti, porcellini e cacciagione. Ho ridotto poi drasticamente il consumo di carne rossa, per prediligere pollo o pesce. Non compro più carne negli ipermercati, perché proveniente da allevamenti intensivi dove si fa uso di mangimi e gli animali vivono perennemente nel terrore . Idem per i surgelati e gli alimenti in scatola ( questi ultimi contengono molti conservanti). 

Ho la fortuna di abitare fuori città, compro prodotti a km 0 più gustosi e convenienti,  supportando così  l’economia locale. Spesso consumo prodotti per vegetariani e vegani  (talvolta riesco ad esserlo per alcuni giorni di fila ed è un buon metodo disintossicante).

Poi però viaggio spesso anche molto lontano da casa…

E allora che fai quando nel bel mezzo del meraviglioso deserto della Namibia per cena c’è una bistecca di antilope o uno spiedino con gnu, struzzo e zebra? Se chiedi il tofu alla guida locale ti potrebbe rispondere sorridendo che non pascola da quelle parti. 

Che fai quando in Egitto nel deserto più torrido, ai confini con il Sudan, lontano dai villaggi turistici, gli allevatori di cammelli ti offrono il brodo con spezzatino di cammello ed una specie di latte condensato di cammella per dessert? 

 Che fai quando ti trovi in Lapponia a -40 gradi ed un Sami ti offre la zuppa di salmone o di renna mentre l’unica specialità di origine vegetale è la conserva di frutti di bosco fatta durante l’estate?

A cosa pensi quando in Mozambico scorgi su palazzi e persone  i segni della guerra civile di vent’anni prima ed i bambini riescono a mangiare, se va bene, una volta al giorno? Che l’uomo è crudelissimo anche con i propri simili, non solo con gli animali.

Poi approdi ad esempio in Sri Lanka, nei villaggi e tra le risaie dei contadini buddisti, che ti offrono verdure e riso cucinati deliziosamente in tanti modi diversi. L’ unica violenza che usano contro gli animali é spaventare gli elefanti che di notte cercano di mangiarsi le angurie. 

Ti ritrovi anche tu vegetariana, ma in fondo sai bene che sei …viaggivora.

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