Letture sotto l’ombrellone: in questo mare non ci sono coccodrilli

Sono placidamente spiaggiata con un libro in mano. Tutt’intorno famiglie con bambini che giocano tra il mare e la sabbia. Risate, cielo senza nuvole, chiacchiericci lieti che volano via con il vento.

Sto leggendo un romanzo tratto da una storia vera, una di quelle che ti afferrano il cuore, lo strizzano e lo gettano lontano, oltre il mare.

-Amore, mi spalmi la crema?- mi domanda Maritino

-Sì, sì, ora- boffonchio immobile.

– Amore!? Spalmami la crema per favore!- e si piazza lì di fronte, porgendosi di schiena.

Metto da parte il libro e gli spalmo la crema, diligentemente.

Riprendo la lettura. È l’odissea  di un bambino che fugge, solo, dall’Afghanistan attraverso il Pakistan, l’Iran, la Turchia, la Grecia, in cerca della salvezza, fino in Italia. Soffro con lui mentre lavora in un cantiere in Iran. Mi sento soffocare con lui, quando viaggia nascosto in un camion. Sento freddo, fame e sete, quando cammina a piedi, di notte, tra le montagne per oltrepassare un confine.

– Amore mi passi il telefono? Riprende Maritino

-Si ok- 

-Amore passami il telefono- sollecita.

-Si va bene, ho capito, uffi, eccolo!

Uno dei bambini qui vicino corre verso la sua mamma – Mamma! Mamma!- e si rifugia sotto l’ombrellone. È l’ora della merenda. 

Riprendo a leggere le peripezie del bambino afghano che arriva in Turchia. 

-Amore rispondi a quest’e-mail?

-Amore!? Mi stai ascoltando? Rispondi a quest’e-mail!

Poso il libro, afferro il gingillofonino e mi rassegno a rispondere all’email.

Nel frattempo, il bambino afghano raggiunge la costa turca.

-Amore, ma hai letto cosa scrivono su questo giornale ? Incredibile! Amore!? 

– Sì, poi lo leggo- rispondo io.

Alcuni bambini sulla spiaggia si rincorrono. Schiocchi di baci sulle guance.  

Dalla costa turca, una notte, il piccolo protagonista, insieme ad altri giovani compagni di sventure, su un gommone a remi che imbarca subito acqua, cerca di raggiungere la Grecia. 

-Amore vado a fare il bagno-

-Amoooreeee!! Vado a fare il bagnetto!-

Io sospiro, lui mi bacia, mi dice, sorridendo, che sono antipatica e raggiunge il mare.

Uno dei piccoli profughi afghani cade in mare e viene risucchiato dalle onde scure. 

Sollevo lo sguardo dalle pagine del libro e guardo il mare. Alcuni bambini giocano nell’acqua azzurra e tranquilla. Maritino nuota felice. Poco lontano intravedo la sagoma di un coccodrillo gonfiabile.

Guarda caso.

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