Esplosivo da tavola

Aeroporto di Cagliari. Passo dai tornelli per accedere all’area controlli di sicurezza. Mi precede un tizio con i rasta. Indossa un camicione bianco lungo oltre le ginocchia. Al metal detector posa lo zaino sul nastro trasportatore e si sfila il camicione dalla testa, come farebbe un calciatore con la maglietta al termine di una partita. Risatina di alcuni passeggeri. Qualcuno sgnignazzando mormora “…non è che questo si fa esplodere!?” 

Signori passeggeri rilassatevi!  Il rasta ha solo un tutore per la schiena che slaccia e posa diligentemente sul nastro. Ritira poi tutto sul nastro trasportatore dopo i metaldetector e si dirige veloce agli imbarchi. 

Il vero rischio per l’incolumità aerea viene intercettato subito dopo. È ben mimetizzato sotto le spoglie di una donna di 43 anni, alta 1,73, capelli lunghi e scuri, volto naturalmente imbronciato, piemontese, diretta a Torino. 

Attraversa i metaldetector pensando di passare inosservata. E invece no. Viene fermata. Il metaldetector non rileva alcun oggetto metallico, ma qualcosa nell’aspetto di quella donna insospettisce una vigilante. 

“Mi faccia vedere il palmo delle mani” mi intima. 

Io? Ebbene si.

Obbedisco.

La vigilante mi passa sulla pelle un tampone e lo inserisce in un apparecchio elettronico. Alla mia richiesta di delucidazioni, mi viene indicato che serve per rilevare  tracce di esplosivo. Esito negativo. Posso prendere il mio bagaglio ed imbarcarmi. Anche questa volta l’ho fatta franca.

No, non ancora. Una seconda vigilante intercetta il mio trolley al termine del nastro trasportatore. Consento alla perquisizione. 

Ben nascosti, sotto una coltre di vestiti, vengono rinvenuti ben 100 grammi, dico 100 grammi di pura…crema di pecorino in un barattolo di vetro. Una vera bomba… gastronomica. La vigilante mi comunica che deve procedere alla confisca perché sono più di 100 ml. Mi oppongo perché non è proprio cremoso e poi la confezione è da 100 ml, è palese e poi mannaggialamiseria è un regalo per mia sorella, non è che si trova ovunque e blablabla. Viso dispiaciuto della vigilante. Le offro di portarselo a casa e mangiarlo lei. A malincuore, deve gettarlo nel cestino della spazzatura.

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