Librinviaggio: “La chiave a stella” di Primo Levi

Il protagonista di questo romanzo è Tino, un operaio specializzato che gira il mondo montando gru, trivelle, ponti sospesi e strutture metalliche. È il primo romanzo d’invenzione di Primo Levi, scritto trent’anni dopo “Se questo è un uomo”. La cosa che mi è piaciuta moltissimo di quest’opera, oltre all’aspetto avventuroso degli episodi, è il fatto che l’autore abbia dato voce al protagonista utilizzando le espressioni tipiche, spesso comiche, del dialetto piemontese. Io, da orgogliosa piemontese, mi sono quasi commossa leggendo il ” fare la fisica” ovvero fare un incantesimo, lanciare il malocchio. Era un’espressione usata da mia nonna quando raccontava di un suo cugino che, sospettato di avere poteri paranormali, si raccontava fosse abile a fare “le fisiche”. Questo è un libro da viaggio. Poco peso ma densità di contenuti e di stile. 

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