Secondo giorno in Brasile: Sant’Andrè e Praia Guaiù

29/12/2017

A metà mattinata, dopo aver passeggiato sulla sulla spiaggia per 3 km e dopo un’ottima colazione con torta di banane e succo di frutta tropicale fresca fatti in casa, raggiungiamo in auto il punto d’imbarco delle “balsas”, le chiatte che in pochi minuti di navigazione fluviale conducono a località altrimenti raggiungibili solo percorrendo tragitti più lunghi e tortuosi.

In attesa della prima balsa per Sant’Andrè, curiosiamo tra le bancarelle dei pescatori: dentici, tonni e dorado appena pescati. Viene voglia di comprarne uno, tornare alla pousada e cucinare un buon pranzo.

Ci imbarchiamo con l’auto sulla balsa, dopo aver immortalato il nostro passaggio di fronte al “Berço da civilizaçao Portuguesa”, il punto dove cominciò la storia del Brasile allorquando i portoghesi toccarono terra.

Il paesaggio fluviale che si fonde con quello marino è grandioso e riempie i sensi. Osservo le impenetrabili foreste di mangrovie. Vorrei essere a bordo di un kajak per avventurarmi là in mezzo.

Ogni tanto fanno capolino solo i relitti di imbarcazioni abbandonate o pontili che si innestano nella fitta vegetazione portando chissà dove.

Dopo circa 15 minuti raggiungiamo Sant’Andrè.

Imbocchiamo una strada sterrata che costeggia il mare. Malgrado numerosi ristoranti e pousadas, sembrerebbe essere una zona attualmente poco frequentata dai turisti. Temo sia un sintomo della recessione che sta colpendo il Brasile.

Dopo circa 30 minuti d’auto, raggiungiamo Praia Guaiù. È una spiaggia ampia, lunghissima, grandiosa, come poche se ne vedono in giro per il mondo. Per certi versi mi ricorda una spiaggia del Mozambici.

La maggior parte dei bagnanti sono concentrati nei pressi di un accogliente bar ristorante che offre servizi quali parcheggio, Wc, sedie sdraio e ombrelloni.

La maggior parte dei frequentatori sono giovani brasiliani di San Paolo. Non rilevo la presenza di turisti stranieri, tranne la nostra. Degli onnipresenti tedeschi, neppure l’ombra. Il sole si fa via via sempre più rovente. Ci rifugiamo nel ristorante e ci godiamo un pranzo a base di pesce freschissimo.

Tra i piatti più golosi, l’insalata di polpo e verdure ( con molto aglio) e il baccalà con contorno di riso, patate, fagiolini verdi e pomodori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...